Agira, il consiglio comunale vota delibera per il ritorno del servizio idrico al Comune

Proposta dall’ amministrazione comunale presieduta dal sindaco On. Maria Greco il consiglio comunale ha deliberato la delibera per la gestione in forma associata, diretta ed univoca ed unitaria del servizio idrico integrato attraverso la costituzione di un sub-ambito ottimale, ai sensi dell’articolo 5, comma 6, L.R. n°19/2015.

Per ritornare alla gestione idrica dell’acqua pubblica il primo passaggio secondo la recente normativa regionale  imponeva alla Giunta di deliberare in tal senso e al Consiglio Comunale di esprimersi sulla decisione di abbandonare “AcquaEnna” e tornare alla gestione comunale, o meglio intercomunale, del servizio idrico.

Affinché la scelta possa essere operativa  servono comunque che si verifichino alcune condizioni. La prima, richiesta dalla legge, è quella che si costituisca un  sub-ambito territoriale con altri comuni , la seconda è che la stessa legge non venga modifica da parte del Governo centrale sulla possibilità che i comuni possano gestire attraverso il su-ambito la gestione del servizio idrico.

“ Secondo la  legge regionale – ha detto il sindaco On. Maria Greco – i comuni entro 90 giorni dalla pubblicazione sulla GURS debbono emanare una delibera motivata che dia corso alla procedura della gestione diretta pubblica e associata dell’acqua, da anni ci battiamo per il passaggio ad una gestione pubblica inoltre in campagna elettorale abbiamo promesso di perseguire con impegno tutte le strade affinchè la gestione ritorni pubblica garantendo efficienza e trasparenza nella gestione, l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato ma devono essere improntate a criteri di equità e solidarietà”.

Il comune di Agira dopo Piazza Armerina è il secondo comune nell’ex provincia di Enna a deliberare per riprendere in mano la gestione dell’acqua. L ‘emanazione della Legge Regionale n. 19 del 11 agosto 2015, “Disciplina in materia di risorse idriche” prevede entro il 20 Novembre la possibilità ai Comuni di deliberare per riprendere in mano la gestione dell’acqua.

 

“Adesso – prosegue il sindaco di Agira On. Maria Greco – in attesa dell’ evolversi degli eventi, personalmente credo che in virtù dello Statuto, la legge è perfettamente rientrante nelle prerogative dello Statuto Siciliano, che si pone come apripista in Italia per i nuovi modelli di gestione dell’acqua pubblica, tuttavia – conclude il sindaco Greco – se dovessero presentarsi dei problemi di natura legislativa abbiamo dimostrato di non avere remore nel perseguire l’ obbiettivo di arrivare alla gestione pubblica dell’ acqua, rispettando l’ iter della legge attualmente in vigore.”

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