Acquaenna su Partite Pregresse

come noto i gestori idrici stanno provvedendo – su scala nazionale – a fatturare le partite

pregresse, deliberate dagli Enti competenti, relativamente ai disallineamenti tariffari fino all’anno

2011.

Tale procedimento è stato peraltro oggetto di recente comunicato anche da parte

dell’AEEGSI.

Per favorire la massima trasparenza e chiarezza nei confronti di tutti i soggetti interessati,

riteniamo quanto mai opportuno condividere con le associazioni consumeristiche la nota allegata

alla presente.

Restando in ogni caso a disposizione per eventuali richieste di approfondimento

sull’argomento, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

Il Direttore Area Idrico-Ambientale Il Coordinatore Tecnico-Scientifico

FEDERUTILITY ANEA

(Emanuela Cartoni) (Alessandro Mazzei)

  1. 1 allegato

PARTITE PREGRESSE

La componente tariffaria denominata “Partite Pregresse” è una componente tariffaria di

competenza 2014, quantificata ed approvata dagli Enti d’Ambito o dagli altri soggetti

competenti entro il 30 giugno 2014 ed addebitata all’utenza nei modi stabiliti dagli Art.

31 e 32 dell’Allegato A della Delibera 643/2013/R/idr dell’Autorità per l’Energia Elettrica,

il Gas e il Sistema Idrico.

La Delibera 643/2013/R/idr contiene le disposizioni nazionali per il calcolo delle tariffe

idriche per il biennio 2014 e 2015.

La componente tariffaria denominata “Partite Pregresse” è parte della applicazione del

Metodo Tariffario del servizio idrico (metodo normalizzato nazionale, metodo regionale

della regione Emilia Romagna o gestioni ex CIPE) che ha regolato fino all’anno 2011 la

determinazione delle tariffe idriche.

Il Metodo tariffario del servizio idrico, era fondato su una previsione di costi ammissibili

per le gestioni idriche (costi operativi e investimenti previsionali), soggetta ad una verifica

a posteriori, triennale o quinquennale, rispetto ai costi operativi e agli investimenti

effettivi. I disallineamenti tra i costi ammissibili previsionali ed i costi ammissibili effettivi,

nonché tra i ricavi stabiliti nel piano e gli effettivi importi tariffari applicati all’utenza,

generavano conguagli di cui gli Enti Regolatori preposti tenevano conto (in positivo o in

negativo) nella determinazione delle tariffe per gli anni successivi. Tale verifica era

denominata “Revisione tariffaria”.

Questo meccanismo regolatorio è stato utilizzato dal 1996 al 2011, come parte del calcolo

ordinario della tariffa in tutta Italia. Le tariffe applicate nel periodo sopra indicato hanno

sempre contenuto una componente di recupero dei disallineamenti degli anni precedenti.

A partire dal 2012 le funzioni di regolazione del servizio idrico sono state trasferite

all’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI), che ha introdotto

una nuova metodologia tariffaria1.

L’Autorità ha quindi disposto che i soggetti competenti determinassero, entro il 30 giugno

2014 – ove non lo avessero già fatto – la quantificazione dei disallineamenti tra costi

ammissibili revisionati e proventi tariffari (come sopra descritto) fino a tutto il 2011.

1 Metodo Tariffario Transitorio (MTT) per il 2012 ed il 2013; Metodo Tariffario Idrico (MTI) per il 2014 ed il 2015.

1

L’Autorità ha denominato dunque “Partite Pregresse” la quantificazione dei

disallineamenti tra costi ammissibili revisionati e proventi tariffari fino a tutto il 2011.

L’Autorità, per quanto di sua competenza, ha disciplinato le modalità di riparto all’utenza

del valore totale delle “Partite Pregresse” come complessivamente quantificato dagli enti

competenti.

In dettaglio le componenti tariffarie “Partite Pregresse” singolarmente addebitate

all’utenza sono determinate forfettariamente secondo le disposizioni dell’Autorità:

le componenti tariffarie addebitate all’utenza devono essere calcolate dividendo il

conguaglio totale per i metri cubi erogati nell’anno a-2, ed il risultato così ottenuto

deve essere applicato in funzione del consumo degli utenti nel medesimo anno;

le componenti tariffarie delle partite pregresse devono essere evidenziate in bolletta

separatamente dalle tariffe approvate per l’anno in corso;

in bolletta va esplicitato il periodo di riferimento delle partite pregresse.

Il recupero delle partite pregresse interessa tutto il territorio nazionale: diversi Gestori

stanno già provvedendo alla loro fatturazione, altri lo faranno a breve sulla base delle

deliberazioni delle competenti Autorità d’Ambito.

PARTITE PREGRESSE

La componente tariffaria denominata “Partite Pregresse” è una componente tariffaria di

competenza 2014, quantificata ed approvata dagli Enti d’Ambito o dagli altri soggetti

competenti entro il 30 giugno 2014 ed addebitata all’utenza nei modi stabiliti dagli Art.

31 e 32 dell’Allegato A della Delibera 643/2013/R/idr dell’Autorità per l’Energia Elettrica,

il Gas e il Sistema Idrico.

La Delibera 643/2013/R/idr contiene le disposizioni nazionali per il calcolo delle tariffe

idriche per il biennio 2014 e 2015.

La componente tariffaria denominata “Partite Pregresse” è parte della applicazione del

Metodo Tariffario del servizio idrico (metodo normalizzato nazionale, metodo regionale

della regione Emilia Romagna o gestioni ex CIPE) che ha regolato fino all’anno 2011 la

determinazione delle tariffe idriche.

Il Metodo tariffario del servizio idrico, era fondato su una previsione di costi ammissibili

per le gestioni idriche (costi operativi e investimenti previsionali), soggetta ad una verifica

a posteriori, triennale o quinquennale, rispetto ai costi operativi e agli investimenti

effettivi. I disallineamenti tra i costi ammissibili previsionali ed i costi ammissibili effettivi,

nonché tra i ricavi stabiliti nel piano e gli effettivi importi tariffari applicati all’utenza,

generavano conguagli di cui gli Enti Regolatori preposti tenevano conto (in positivo o in

negativo) nella determinazione delle tariffe per gli anni successivi. Tale verifica era

denominata “Revisione tariffaria”.

Questo meccanismo regolatorio è stato utilizzato dal 1996 al 2011, come parte del calcolo

ordinario della tariffa in tutta Italia. Le tariffe applicate nel periodo sopra indicato hanno

sempre contenuto una componente di recupero dei disallineamenti degli anni precedenti.

A partire dal 2012 le funzioni di regolazione del servizio idrico sono state trasferite

all’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI), che ha introdotto

una nuova metodologia tariffaria1.

L’Autorità ha quindi disposto che i soggetti competenti determinassero, entro il 30 giugno

2014 – ove non lo avessero già fatto – la quantificazione dei disallineamenti tra costi

ammissibili revisionati e proventi tariffari (come sopra descritto) fino a tutto il 2011.

L’Autorità ha denominato dunque “Partite Pregresse” la quantificazione dei

disallineamenti tra costi ammissibili revisionati e proventi tariffari fino a tutto il 2011.

L’Autorità, per quanto di sua competenza, ha disciplinato le modalità di riparto all’utenza

del valore totale delle “Partite Pregresse” come complessivamente quantificato dagli enti

competenti.

In dettaglio le componenti tariffarie “Partite Pregresse” singolarmente addebitate

all’utenza sono determinate forfettariamente secondo le disposizioni dell’Autorità:

le componenti tariffarie addebitate all’utenza devono essere calcolate dividendo il

conguaglio totale per i metri cubi erogati nell’anno a-2, ed il risultato così ottenuto

deve essere applicato in funzione del consumo degli utenti nel medesimo anno;

le componenti tariffarie delle partite pregresse devono essere evidenziate in bolletta

separatamente dalle tariffe approvate per l’anno in corso;

in bolletta va esplicitato il periodo di riferimento delle partite pregresse.

Il recupero delle partite pregresse interessa tutto il territorio nazionale: diversi Gestori

stanno già provvedendo alla loro fatturazione, altri lo faranno a breve sulla base delle

deliberazioni delle competenti Autorità d’Ambito.

 

2

Visite: 761

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI