Aci su vertenza Pra e Motorizzazione

LICENZIAMENTI, DEGRADO DEI SERVIZI E ZERO RISPARMI PER I CITTADINI E PER IL BILANCIO PUBBLICO: QUESTO IL CONTENUTO DELLO SCHEMA DI DECRETO SU PRA E MOTORIZZAZIONE

Il decreto PRA/MCTC approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 23 febbraio 2017 è approdato nella tarda serata di ieri 28 febbraio 2017 alla Camera dei Deputati per il previsto parere delle competenti Commissioni parlamentari e così abbiamo potuto finalmente leggere il relativo testo.

Dal testo risultano concreti rischi di perdite occupazionali, prevedibile degrado dei servizi al cittadino e tutto ciò mantenendo inalterato il costo di bolli e tasse, ALTRO CHE RISPARMI PER IL CITTADINO anzi, il degrado dei servizi pubblici, comporterà per l’automobilista la necessità di rivolgersi alle agenzie private con un aggravio di costi di oltre 100€.

Infine tutto ciò non produrrà alcun beneficio né diretto né indiretto per il bilancio dello Stato che rischia anzi di appesantirsi dei costi degli ammortizzatori sociali necessari a far fronte ai previsti licenziamenti.

Di fronte a queste scelte, auspicando che un fruttuoso confronto con gli organi istituzionali consenta di correggere tali storture, le lavoratrici ed i lavoratori di ACI Informatica si sono riuniti in assemblea ed hanno approvato all’unanimità la seguente mozione:

Le Lavoratrici e i Lavoratori di ACI Informatica riuniti oggi in assemblea respingono lo schema di Decreto Legislativo di applicazione della legge delega 124/2015 presentato alle camere perché pone gravissimi rischi occupazionali sia per i lavoratori dell’Aci, di Aci Informatica e delle altre società del settore.

Inoltre la conseguenza pratica del decreto sarà quella di mettere in discussione i servizi oggi offerti ai cittadini che non vedranno realizzato alcun risparmio ma anzi al contrario prevedibilmente vedranno realizzato un aggravio dei costi. Peraltro senza alcun beneficio né diretto né indiretto per il bilancio dello stato.

Come lavoratrici e lavoratori di Aci Informatica ci impegniamo ad avviare un confronto con tutti i soggetti istituzionali deputati alla valutazione ed attuazione del decreto e a realizzare un’adeguata campagna informativa verso l’opinione pubblica.

Per tutti questi motivi le lavoratrici e i lavoratori di Aci Informatica preannunciano fin d’ora l’attivazione di tutte le iniziative di lotta utili a tutelare le proprie condizioni di vita e di lavoro e sostenere le proprie richieste, senza escludere alcun tipo di lotta comprese le più eclatanti.

Auspichiamo che da parte degli organi di informazione ci sia la necessaria attenzione a questi provvedimenti ed alla risposta dei lavoratori e delle lavoratrici. A tal fine ci rendiamo disponibili per qualsivoglia confronto e/o approfondimento.

La RSU ACI Informatica

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