Aci Roma può essere davvero ciclabile

ROMA PUO’ ESSERE DAVVERO CICLABILE

Una nuova coesione di intenti tra Amministrazione, tecnici e cittadini

riconosce il ruolo delle biciclette per la mobilità sostenibile.

L’Associazione per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti del Lazio

propone una classificazione della rete viaria di Roma in due categorie:

strade primarie per auto e moto, secondarie per tutelare gli utenti deboli.

Amministrazione capitolina, tecnici del Campidoglio e cittadini dimostrano una nuova e coesa volontà di compiere passi concreti a favore della ciclabilità, superando le criticità che hanno finora attanagliato lo sviluppo di tanti progetti, a cominciare dal Grab e dalla ciclabile di S. Bibiana. E’ quanto emerso nel convegno organizzato oggi dall’Associazione per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti del Lazio presso la sede nazionale dell’ACI, alla presenza di Enrico Stefano, presidente della Commissione III Mobilità di Roma Capitale, Alessandro Fuschiotto di Roma Servizi per la Mobilità, Alberto Fiorillo di Legambiente, Beatrice Galli della Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Alfredo Giordani di #Vivinstrada e Roberto Pallottini dell’Istituto Nazionale di Urbanistica.

L’AIIT è riuscita a porsi come facilitatore di contatto tra il Campidoglio e le associazioni dei ciclisti, favorendo lo sviluppo di un dialogo costruttivo tra le parti a fronte della complessità normativa e della carenza di risorse che spesso pongono più ostacoli che opportunità nelle fasi di pianificazione e progettazione delle piste ciclabili.

“L’Associazione propone un’organizzazione più razionale della mobilità cittadina – dichiara il presidente di AIIT Sezione Lazio, Enrico Pagliari – a partire da una classificazione delle strade in primarie e secondarie. Le prime dedicate in modo prioritario alla circolazione dei veicoli a motore; le seconde con precedenza a pedoni e bici, con l’istituzione di specifiche zone30 a velocità ridotta per tutelare le utenze più deboli della strada”.

L’Associazione auspica inoltre che la ciclabilità sia sempre più parte integrante delle strategie della mobilità cittadina e che sia inserita in un quadro sistemico in cui si incentivi lo scambio con il trasporto collettivo attraverso collegamenti ai principali nodi di scambio, con sviluppo di aree per una sosta sicura delle biciclette.

In uno scenario tecnico e culturale in rapida evoluzione, infine, AIIT confida in un adeguamento delle normative vigenti e una condivisione di buone pratiche internazionali che consentano anche ai nostri progettisti di proporre soluzioni sicure, efficaci ed efficienti in linea con le aspettative degli utenti a due ruote.

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