Aci Informatica, i lavoratori da stamattina in Assemblea Permanente

Le lavoratrici e i lavoratori di ACI Informatica annunciano che da questa mattina – lunedì 15 maggio 2017 – sono entrati in assemblea permanente per contrastare l’adozione dello “SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE LA RAZIONALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI GESTIONE DEI DATI DI CIRCOLAZIONE E DI PROPRIETÀ DI AUTOVEICOLI, MOTOVEICOLI E RIMORCHI, FINALIZZATA AL RILASCIO DI UN DOCUMENTO UNICO AI SENSI DELL’ARTICOLO 8, COMMA 1, LETTERA D), DELLA LEGGE 7 AGOSTO 2015, N. 124”.

Con questa iniziativa avviamo una nuova fase del processo di lotta contro questo decreto che altro non è che una truffa ai danni di cittadini e lavoratori. Infatti gli effetti che si produrranno – qualora il Governo ed in particolare i suoi Ministri Delrio e Madia continuassero l’iter per la sua adozione – saranno:

– l’aumento dei costi per i cittadini che deriva dallo smantellamento dell’unico presidio pubblico efficiente ed efficace, cioè il PRA gestito dall’ACI;

– il degrado dei servizi per il cittadino, basti pensare allo smantellamento del servizio gratuito – ufficio a domicilio – che il PRA eroga ai cittadini svantaggiati per ragioni di invalidità o ricovero sanitario;

– l’aumento della spesa pubblica, dato che andranno rifatte le procedure informatiche, dovranno essere ricollocati gli oltre 2.900 dipendenti pubblici dell’ACI e trovati gli “ammortizzatori sociali” per gli oltre 600 licenziamenti di lavoratrici e lavoratori a contratto privato, che deriveranno dall’adozione del decreto;

– 600 licenziamenti previsti delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica e del suo indotto (pulizie, mensa, guardiania, manutenzione ecc.).

Per tutte queste ragioni la nuova fase di lotta che abbiamo avviato con l’assemblea permanente parla a tutti i cittadini e le cittadine automobiliste. La nostra lotta è per la tutela dei nostri posti di lavoro ma anche per la difesa del servizio pubblico al cittadino.

Le lavoratrici e i lavoratori di ACI Informatica annunciano dunque un escalation di iniziative di lotta per chiedere conto al Ministro Delrio, alla Ministra Madia e al premier Gentiloni di questo loro sciagurato proposito.

Non gli daremo tregua e ricordiamo che fra pochi mesi ci sarà la campagna elettorale politica e per l’elezione del Presidente e del Consiglio della Regione Lazio, non credano questi signori e loro partito di appartenenza – il PD – di potersi presentare in giro per Roma senza dar conto di una politica del lavoro che solo negli ultimi mesi ha prodotto:

– 1.666 licenziamenti in Almaviva;

– 2.000 esuberi in Alitalia;

– 600 licenziamenti previsti in ACI Informatica.

Da oggi sentirete parlare di noi ogni giorno finchè la lotta non vincerà e ogni giorno il nostro grido sarà da esempio e richiamo all’unità e il riscatto di tutte le lavoratrici e i lavoratori.

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