A Palermo l’evento Ritratti di Santi

Ritratti di Santi 2018

Ritorna l’appuntamento annuale con i “Ritratti di Santi” – l’itinerario quaresimale del Movimento Ecclesiale Carmelitano – con la collaborazione, a Palermo, dell’Associazione Il Giardino Onlus.
Quest’anno a far da cornice all’iniziativa – patrocinata dall’Arcidiocesi di Palermo – sarà la Cattedrale del capoluogo dell’Isola, intitolata alla Santa Vergine Maria Assunta. Tra le sue antiche mura – intrise di storia e di santità e dal 2015 Patrimonio Unesco – verranno passate in rassegna le figure di giovani santi quali il Beato Pier Giorgio Frassati, Santa Clelia Barbieri, il Beato Federico Ozanam e il Beato Isidoro Bakanja.
La serie di appuntamenti – che avrà cadenza settimanale – prenderà l’avvio con la lettura del ritratto del Beato Pier Giorgio Frassati giovedì 22 febbraio alle ore 20.45, mostrando alla città di Palermo i profili di questi santi, arricchiti da un luogo che non è soltanto uno scrigno architettonico plurisecolare, ma anche uno spazio sacro di venerazione di altri grandi santi – del quale ne custodisce le spoglie – quali Santa Rosalia, il Beato Pino Puglisi, Santa Cristina, Santa Ninfa, San Mamiliano, oltre alla silente presenza di grandi uomini della storia mondiale quali, tra gli altri, re Ruggero II (primo sovrano di Sicilia) e l’imperatore Federico II – solo per citarne alcuni – le cui tombe si trovano all’interno dell’imponente edificio religioso.
Giunto ormai alla 32° edizione – era il 1986 quando questo percorso ha avuto inizio – i Ritratti di Santi (dedicati alla contemplazione del volto dei santi) curati da Padre Antonio Maria Sicari si è ripetuto in tutti questi anni in diverse città d’Italia e d’Europa: Adro (BS), Alcamo, Arese (MI), Catania, Enna, Firenze, Lecco, Paderno (BS), Palermo, Roè Volciano (BS), Roma, Trento, Treviso, Verona, Bruxelles e Bucarest.
Nato nel 1943, sacerdote dal 1967, P. Antonio Maria Sicari appartiene alla Provincia Veneta dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, al cui servizio ha svolto l’ufficio di docente per alcuni corsi di teologia dogmatica e di spiritualità (presso lo Studio Teologico Carmelitano di Brescia), come pure il compito di maestro dei novizi e di superiore provinciale. Dal 1981 al 1989 è stato direttore della redazione italiana della rivista “Communio”, continuando anche negli anni successivi a scrivere articoli e saggi.
Nel 1993 P. Antonio Sicari ha fondato il Movimento Ecclesiale Carmelitano – un’esperienza di comunione tra religiosi e laici che, nel rispetto delle reciproche vocazioni, promuove la condivisione delle ricchezze dottrinali dell’antico carisma carmelitano – attualmente diffuso in varie città d’Italia e in nazioni come la Romania, il Belgio, il Libano, la Lettonia, gli Stati Uniti, la Colombia. Consultore della Congregazione per il Clero della Santa Sede dal 2003, P. Sicari ha pubblicato numerose opere di agiografia (quattordici volumi di “Ritratti di Santi”, per un totale di circa 140 profili) e di teologia spirituale ricevendo, nel 2011, il Premio Narducci – in occasione della Festa annuale del quotidiano “Avvenire”.
“I Santi – afferma Carmelo Carollo, responsabile della Comunità palermitana del Movimento Ecclesiale Carmelitano – non sono statue o raffigurazioni che decorano le chiese. Non sono figure inarrivabili: sono uomini e donne comuni che si sono aperti alla Verità dell’Amore. Con il nostro percorso vogliamo ricollocare i Santi lì dove è giusto che siano: in mezzo alla gente, a contatto con il cuore di ogni uomo”.

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