A Londra la presentazione del Calendario Di Meo 2015

Sarà una festa dell’arte che attingerà a piene mani dalle tradizioni e dalla cultura napoletana, la presentazione del Calendario Di Meo 2015. La nuova edizione della pubblicazione sarà infatti svelata all’interno di uno dei templi della cultura internazionale: la Royal Academy of Arts di Londra.

Il 15 novembre, nei saloni dell’istituzione culturale britannica, vedrà la luce il tredicesimo calendario realizzato dall’Associazione culturale “Di Meo Vini ad Arte”, che quest’anno rinsalderà il rapporto tra la Capitale inglese e l’ex Capitale del Regno delle Due Sicilie, attraverso gli scatti del fotografo Massimo Listri che rievocheranno la Napoli di Sir William Hamilton, grande collezionista di quadri e oggetti molto apprezzati dai visitatori del Grand Tour, all’epoca stupiti dal fascino, appena venuto alla luce, di Pompei ed Ercolano.

 

 

 

 

La festa di Londra

Il Calendario Di Meo 2015 approderà quindi nelle sale museali di Burlington House, che per l’occasione saranno aperte anche alla più grande retrospettiva mai realizzata sui lavori di Anselm Kiefer e alla prima mostra completa nel Regno Unito dei capolavori del Rinascimento italiano firmati da Giovanni Battista Moroni. Qui, rivivrà il racconto di Sir William Hamilton di quella Napoli di fine ‘700 che tornerà a essere descritta attraverso lo sguardo di un maestro della fotografia d’architettura e d’ambienti come Massimo Listri.

E proprio per omaggiare a pieno la figura di Sir William Hamilton, in occasione della festa di Londra, sarà presentata anche una etichetta, abbinata a una vinificazione speciale, creata nelle cantine Di Meo. Si tratta appunto della “Selezione Hamilton” di Taurasi Riserva (vendemmia 2007), prodotta in edizione limitata e da collezione (500 casse da 6 bottiglie l’una) che andrà in abbinamento con l’edizione 2015 del Calendario Di Meo.

 

La Napoli di Sir William Hamilton torna a vivere

A Grand Tour around Vesuvius – Listri inside Hamilton’s Naples” rappresenta dunque, nel titolo stesso del calendario, un viaggio fotografico attraverso i luoghi della bellezza campana, come il Palazzo Reale e il Teatro San Carlo di Napoli, le Regge di Caserta e Capodimonte, la Villa Campolieto a Ercolano, per finire con altri suggestivi siti d’interesse artistico-culturale come il Casino di San Leucio, la Piscina Mirabilis di Bacoli, la Tenuta Reale di Carditello e la Certosa di San Martino. Tra le particolarità del calendario spicca la fotografia della Villa Hamilton a Dessau-Wörlitz, gemella dell’omonima Villa Hamilton di Posillipo, edificata in uno dei primi e più grandi giardini all’inglese dEuropa, durante la reggenza del Principe elettore Leopoldo III di Anhalt-Dessau. Si tratta di una copia, in tutto e per tutto, identica della villa di proprietà di Hamiltona Posillipo, dedicata a sua moglie Emma.

Un percorso sulla rotta del Grand Tour, quello intrapreso da Massimo Listri, che fa rivivere la stessa magia con cui l’ambasciatore Hamilton raccontava la sua esperienza campana nelle lettere della corrispondenza con la Corona inglese. Missive, quelle di Sir William Hamilton, che per gentile concessione della National Archives Image Library, arricchiscono l’edizione 2015 del calendario nella loro versione autografa e inedita, tradotte da uno dei più grandi studiosi e saggisti di Hamilton, Carlo Knight.

 

 

 

 

 

 

 

Il calendario promosso dall’Associazione culturale “Di Meo Vini ad Arte”, nel corso degli anni si è affermato grazie ai suggestivi e sorprendenti appuntamenti internazionali che ne hanno accompagnato la sua crescita, dal suo debutto del 2003 nella tenuta agricola di Salza alle più recenti feste di presentazione di New York (2007), Marrakech (2010), Berlino (2011) fino al successo dell’ultima edizione andata in scena al Museo Nazionale di Varsavia.

Anche quest’anno, la prefazione al calendario, sarà arricchita dalle presentazioni realizzate da personalità di spicco del mondo dell’arte e della cultura, come Vittorio Sgarbi, che offrirà interessanti spunti critici sull’autore, introducendo quel filo conduttore capace di unire la Napoli di Hamilton con quella odierna immortalata da Listri. E come Charles Saumarez Smith, che introdurrà gli ospiti nella storia della Royal Academy of Arts e nei meandri della vita di William Hamilton, tra i primi sostenitori dell’istituzione artistica londinese.

 

 

 

 

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