A Catenanuova il primo Training Days Certifica il tuo valore: incontro con operatori lattiero caseari

Il primo incontro “Training Days: Certifica il tuo Valore” dei Laboratori DAC per il 2018 si apre con un appuntamento : ” Sinergia e Opportunità a tutela del consumatore: Incontro tra gli operatori del settore Lattiero- Caseario e Responsabili del Controllo Ufficiale”.

L’incontro si svolgerà a Catenanuova, al Centro della Sicilia, provincia di Enna, da sempre palcoscenico del connubio tra Zootecnia e Agricoltura. L’obiettivo principale del corso è promuovere il prezioso incontro tra allevatori, trasformatori casari con i responsabili del controllo ufficiale. L’ambizioso progetto è di suggellare una sinergia che possa rendere ancora più perseguibile una comunione d’intenti che garantisca la tutela del consumatore.

L’evento si prefigge, inoltre, di analizzare le opportunità derivanti dalla collaborazione tra grande distribuzione organizzata, industrie alimentari e utilizzo dei canali commerciali brevi e dei circuiti diretti per la valorizzazione delle produzioni zootecniche. Si procederà inoltre a valutare l’adeguatezza dell’attività d’ispezione, controllo e vigilanza per la sicurezza alimentare. Il convegno ha, dunque, il fine ultimo di fornire gli strumenti per accostarsi ai contenuti proposti in maniera critica e consapevole, evidenziando difficoltà e prospettive che la tutela della salute del consumatore comporta, sia dal lato dei produttori che dal lato dell’autorità competente.

Ecco i relatori del Convegno: Dott.re Antonino Virga, Dirigente Sanità Veterinaria Dipartimento Attività Sanitaria e Osservatorio Epidemiologico – tratterà l’argomento ” La Sanità dell’Allevamento come prerequisito alla Buona Caseificazione”; che ci espone quali sono i requisiti per un’allevamento igienicamente sicuro atto a vendere il latte alle aziende trasformatrici; ”

Luci e Ombre del Reg. 1169″ è il tema centrale della giornata, alla luce del Decreto Legislativo sanzianatorio che in questi giorni sta scuotendo gli animi delle Aziende.

Prendendo in prestito una famosa frase di Battisti il giudizio sul nuovo Decreto Sanzioni del dicembre 2017 (non ancora entrato in vigore) può racchiudersi nell’espressione “tu chiamale se vuoi…sanzioni”. Seppur apprezzabile lo sforzo del legislatore di adeguarsi, con colpevole ritardo alle prescrizioni dell’Europa, siamo ancora ben lontani dall’effettiva protezione dei consumatori. Il sistema di compromesso varato nel D.lgs 231/2017, infatti, mantiene un impianto sanzionatorio di tipo pecuniario ed amministrativo, consentendo ai trasgressori di eludere, attenuare, addirittura evitare la sanzione mediante comportamenti correttivi postumi. Può allora sommariamente affermarsi che il decreto sanzioni adombra un meccanismo premiale assimilabile ai condoni edilizi o fiscali che già hanno avuto un felice riscontro nel panorama giuridico italiano. Interessante, a questo proposito, quanto affermato dalle associazioni di categoria e dai rappresentanti sindacali delle O.S.A., i quali non hanno esitato nel salutare con estremo favore la nuova disciplina. Del resto poteva andare molto peggio, magari mantenendo il pugno di ferro contro coloro che, in barba alla salute dei consumatori, speculano nel settore agro-alimentare. L’argomento principale delle difese delle aziende in giudizio, il loro profilo dimensionale piccolo, rappresenta senza dubbio il salvacondotto per tutta una serie di operatori che, volontariamente trasgrediscono, e del pari, volontariamente restano impuniti. Tirando le fila del discorso, restando in un’aurea canora, il nuovo Decreto Sanzioni si colloca nel “bene ma non benissimo”.

Lo scorso 8 Settembre 2017 il Consiglio dei Ministri ha pubblicato il proprio comunicato stampa n. 43 nel quale, tra le altre iniziative, ha segnalato l’avviamento dell’esame preliminare del cosiddetto “Decreto sanzioni” o più precisamente Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011. Da più parti infatti, si punta il dito contro l’approccio che il nostro Governo ha voluto adottare nel valutare l’ambito in cui inquadrare la disciplina sanzionatoria.

Le sanzioni sono state trattate come semplici sanzioni amministrative, senza tenere in considerazione aspetti legati alla tutela della salute del consumatore.

Difatti ci si interroga su almeno due aspetti dell’etichettatura degli alimenti che, uscendo dall’ambito puramente amministrativo, sarebbero a buon diritto includibili nell’ambito della tutela della salute:

La scadenza,

L’indicazione degli allergeni.

Verrà infatti punita la vendita di alimenti la cui data di scadenza risulti superata (sembra che manchi ancora invece un qualsiasi riferimento al superamento del “termine minimo di conservazione” che rimane quindi in un limbo che, siamo, sicuri, porterà a diverse interpretazioni in fase di verifica). Tratterà questo Argomento il Prof. Cenci Coga- Dirigente del Dipartimento di Medicina Veterinaria degli studi di Perugia, esperto a livello nazionale e internazionale di Ispezione degli Alimenti di origine Animale.

Conclude, il Dott.re Francesco De Luca – Dirigente Distrettuale di Igiene degli Alimenti di Origine Animale- ASP DI ENNA – DISTRETTO DI NICOSIA, con il tema: “CONTROLLO UFFICIALE”.

Il controllo ufficiale degli alimenti è l’insieme delle attività finalizzate, lungo tutta la catena produttiva, a garantire la conformità e la salubrità dei prodotti alimentari in relazione a quanto disposto dalla normativa di settore al fine di tutelare i consumatori e prevenire possibili rischi di natura microbiologica e chimica per la salute pubblica.

L’attività del controllo ufficiale nel settore degli alimenti coinvolge tutta la filiera di produzione: dai controlli sulle materie prime importate alle verifiche sulla gestione in allevamento, fino alla fase di distribuzione del prodotto finito. Riguarda i prodotti italiani e quelli di altra provenienza destinati ad essere commercializzati nel territorio nazionale, nonché a quelli spediti verso Paesi dell’Unione Europea o esportati verso Paesi terzi.

L’attività analitica relativa al controllo ufficiale degli alimenti viene svolta in applicazione a quanto previsto dall’articolo 4, comma C del regolamento (CE) n. 882/2004 e s.m.i., secondo cui le autorità competenti devono disporre di laboratori dotati di personale adeguatamente qualificato ed esperto per far sì che i controlli ufficiali e gli obblighi in materia di controlli possano essere espletati in modo efficace ed efficiente. A tal fine, il decreto legislativo 193/2007 identifica come autorità competenti il ministero della Salute, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e le Aziende unità sanitarie locali, nell’ambito delle rispettive competenze.

Nel corso degli anni, a partire dal 1986, si sono via via strutturati differenti programmi coordinati di controllo, ciascuno con differenti finalità e modalità di attuazione. Si tratta di piani di monitoraggio o di sorveglianza che vengono definiti a livello nazionale ma sottoposti a verifica in ambito comunitario sia per quanto riguarda la programmazione che per quanto riguarda la rendicontazione delle attività.

Modera la dott.ssa Daniela Catalano, Tecnologa Alimentare – Direttore dei Laboratori DAC – Catenanuova

Aprirà i lavori il Sindaco di Catenanuova Aldo Biondi e il Sindaco di Regalbuto Francesco Bivona.

Al termine del Convegno un’aperitivo con ricca degustazione di prodotti di aziende locali biologiche anche gluten free.

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