Olivicoltura. A Catania la selezione dei migliori oli All’ombra dell’Etna prende il via La Sirena D’oro di Sorrento

Olivicoltura. A Catania la selezione dei migliori oli
All’ombra dell’Etna prende il via La Sirena D’oro di Sorrento

Catania, 15 marzo 2019 – Fa tappa a Catania la diciassettesima edizione del Premio Sirena D’Oro dedicato agli oli extravergini di oliva Dop, Igp e Bio italiani, con la selezione, fino a domani, dei migliori oli siciliani che parteciperanno alla premiazione che si svolgerà a Sorrento dal 29 al 31 marzo. Nel corso della due giorni catanese gli oli candidati verranno sottoposti ad analisi sensoriali da parte di un panel di assaggio, che valuterà e classificherà secondo i metodi del Coi, il Consiglio Oleicolo Internazionale e dell’Unione Europea. Un’edizione che riserva alla Sicilia una sorpresa importante, con l’istituzione del “Premio speciale Sicilia”, grazie alla significativa affermazione del prodotto nostrano, in particolare la DOP Monte Etna e la DOP Monti Iblei, nelle ultime edizioni. I vincitori saranno annunciati nel corso di un incontro che si svolgerà alla Camera dei Deputati il prossimo 26 marzo.
“L’iniziativa accende i riflettori sulla qualità degli oli Siciliani – ha esordito il presidente del Consorzio di Tutela per l’olio extravergine di oliva DOP Monte Etna, Giosuè Catania nel corso della presentazione di questa mattina alla Sala Giunta di palazzo degli Elefanti, alla presenza, tra gli altri dell’assessore comunale alle Attività Produttive Ludovico Balsamo e il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castiglione, che hanno fatto gli onori di casa e gli ospiti l’assessore Regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, il vicesindaco di Sorrento Maria Teresa De Angelis, il presidente della Camera di Commercio Sicilia Sud/Est Pietro Agen, il presidente Comitato Tecnico Sirena D’Oro Tullio Esposito.
“All’ombra dei due vulcani, si magnifica un binomio inscindibile tra la qualità del prodotto tipico di grande profilo sensoriale ed il patrimonio territoriale composto dalle migliori tradizioni storiche e culturali, dall’arte, dalle bellezze paesaggistiche e dalla sostenibilità ambientale” ha aggiunto Catania che ha fatto il punto anche sull’iter della modifica del disciplinare di produzione che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Nazionale lo scorso 17 Gennaio, nel quale si prevede oltre la modifica di alcuni parametri chimico/fisici, anche l’allargamento del territorio includendo tutta la fascia Ionica con altri 25 comuni circa e i propri territori amministrativi senza alcuna limitazione geografica.
“Un fatto importante – ha commentato –che riteniamo possa ulteriormente coinvolgere i soggetti della filiera e favorire una ricaduta economica positiva per tutto il territorio”. Il prossimo passo sarà la pubblicazione in Gazzetta Europea e subito dopo il Riconoscimento Ministeriale per tutelare meglio il prodotto attraverso la funzione di Agente Vigilatore in accordo con l’Istituto per la repressione delle frodi e nel frattempo essere il Consorzio stesso ad accettare e deliberare sull’uso e la legittimità del Marchio.
Sul tema dei controlli a tutela della filiera è intervenuto anche l’assessore regionale Edy Bandiera “Abbiamo messo in moto una macchina che ha già portato in poco più di un anno a 500 controlli dei prodotti in entrata con sequestri e denunce penali per frodi in commercio per la difesa del made in Sicily. La valorizzazione del prodotto è uno dei tasselli fondamentali, attraverso azioni di promozione e marketing per le aziende in assenza di quali ogni fatica dei produttori rischia di essere vanificata, lo faremo con una nuova misura 4.1 di sviluppo rurale con un massimale più limitato che consentirà di raggiugere 200, 300 aziende con finanziamenti adeguati al tessuto produttivo siciliano, consentendo che possano innovarsi e competere sempre meglio nella sfida globale”.
Una giornata che è stata l’occasione per illustrare gli ultimi i dati sulla produzione dell’Olio extra vergine d’oliva siciliano, che vanta ben 6 oli DOP (Monte Etna, Monti Iblei, Val di Mazara, Valdemone, Valle del Belice, Valli trapanesi); 1 IGP Sicilia; 1 DOP olive da tavola e che quest’anno ha visto una drastica diminuzione della produzione, il -68% rispetto alla campagna 2017/18 con 17 mila tonnellate contro 52.381 tonnellate. Un’alternanza che si è ripetuta nelle campagne 2016/17 (13.520 tonnellate) e 2015/16: (52.409 tonnellate).
Il fatturato della produzione si è attestato sui 240 milioni di euro il Fatturato, con la nicchia di mercato delle DOP 3 -4 % che si attesta con un fatturato di 7,5 milioni di Euro.
La superficie olivicola regionale si aggira sui 159 mila ettari di cui il 19,4 % in biologico con 54 tipi di cultivar autoctone e 21 milioni di piante (terzo posto dopo Puglia e Calabria); mentre il numero delle aziende è 138.750 (con una superficie media aziendale 1,15 ettari,), 600 frantoi.
La manifestazione nazionale, che si terrà a Sorrento a fine marzo, sarà l’occasione per affrontare il dibattito nazionale e internazionale sulle produzioni olivicole, con l’obiettivo di promuovere l’olio italiano, sia sui mercati italiani che su quelli stranieri, con grandi possibilità di espansione. All’interno del ricco programma della kermesse è stata dedicata una sezione all’olio del Giappone e sarà ospite della rassegna anche un paese produttore, il Portogallo, mentre un’ulteriore finestra speciale sarà rivolta alla produzione cinese.

Presentazione

Il Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Monte Etna è nato nel 2007. Oggi conta circa 55 soci olivicoltori iscritti, 8 Confezionatori e 9 trasformatori.
E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea con reg.to 1491/03 del 25 agosto 2003 l’iscrizione nel registro delle D.O.P. del marchio “ Monte Etna” relativo all’olio extravergine di oliva. Un Consorzio che si può definire piccolo ma eccellente.
Il disciplinare di produzione fu presentato al Ministero per le politiche agricole e forestali il 15 gennaio del 1994 utilizzando la procedura d’urgenza prevista dall’art. 5 del regolamento comunitario 2081/92, il quale stabilisce le norme relative alla protezione delle denominazioni di origine (D.O.P. ) e delle indicazioni geografiche ( I.G.P. ) dei prodotti agricoli.
Nel territorio della DOP Monte Etna sono comprese circa 8.500 ettari di uliveti nelle province di Catania, Messina e Enna. Sono interessate circa 10.800 Aziende con 1.150.000 Piante,
Ma l’olio che viene certificato, tenendo conto della media biennale è di circa 350 Quintali.
La superficie certificata in ettari è pari a circa 180 Ha. Il volume di affari generato solo per il prodotto DOP sfiora i 300/350 mila euro.
La D.O.P. dell’olio extravergine di oliva del Monte Etna rappresenta lo strumento ideale per tutelare l’identità di un prodotto che esprimendo un legame forte con il territorio viene sempre più apprezzato da un’ampia fascia di consumatori per le ottime qualità organolettiche.
Il Consorzio di tutela nel corso degli anni ed in gran parte con spirito volontaristico, è stato presente con opera di divulgazione e promozione in diversi momenti pubblici e con un forte radicamento nel territorio.
Prodotti a DOP dei Soci sono stati presentati nelle rassegne Nazionali ed Estere facendo incetta di premi in diverse manifestazioni specializzate ( es. Sol di Verona, Sirena D’oro di Sorrento, Olio capitale, Biol ecc.). Il Consorzio di Tutela ha accompagnato nell’opera di Divulgazione i propri soci, ed in proprio ha partecipato in diverse trasmissioni televisive e della carta Stampata.
Con un progetto finanziato dal PSR Sicilia ha divulgato il proprio Olio in Italia e all’Estero organizzando incontri con i Ristoratori e i giornalisti specializzati con l’ausilio di Capi Panel per la degustazione guidata degli oli.
Attualmente ha lavorato per la modifica del disciplinare di produzione che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Nazionale il 17 Gennaio 2019 nel quale si prevede oltre la modifica di alcuni parametri Chimico/fisici, anche l’allargamento del territorio includendo tutta la fascia Ionica con altri 25 Comuni circa ed i propri territori amministrativi senza alcuna limitazione geografica.
Un fatto importante che riteniamo possa ulteriormente coinvolgere i soggetti della filiera e favorire una ricaduta economica positiva per tutto il territorio.
Il prossimo passo è la pubblicazione in Gazzetta Europea e subito dopo ci accingiamo a chiedere il Riconoscimento Ministeriale per tutelare meglio il nostro prodotto attraverso la funzione di Agente Vigilatore in accordo con l’Istituto per la repressione delle frodi e nel frattempo essere il Consorzio stesso ad accettare e deliberare sull’uso e la legittimità del Marchio.

L’olivicoltura Italiana in cifre

Produzione
Olio prodotto ultima campagna 2018/19:170.000 tonnellate (-62%rispetto alla precedente)
Olio prodotto campagna 2017/18: 428.000 tonnellate
Olio prodotto campagna 2016/17: 180.000 tonnellate
Olio prodotto campagna 2015/16: 474.620 tonnellate

Valore della produzione
Con 1,4 miliardi di euro, l’Italia è il 2° produttore di olio di oliva e 3° produttore europeo di olive da tavola (88.000 tonnellate)

Le aziende
In Italia sono presenti 900.000 aziende, 3760 frantoi, con 1,2 milioni di ettari coltivati ad olivicoltura di cui 180 mila ettari coltivati a biologico pari al 15 % della SAU olivicola nazionale, 50 milioni di giornate di assunzione mano d’opera agricola, 350 tipi di cultivar diverse e 46 designazioni di origine comunitaria riconosciuti dall’UE.

L’olivicoltura Siciliana in cifre

La produzione
Olio prodotto campagna 2018/19: 17.000 tonnellate (-68% della precedente)
Olio prodotto campagna 2017/18: 52.381 tonnellate
Olio prodotto campagna 2016/17: 13.520 tonnellate
Olio prodotto campagna 2015/16: 52.409 tonnellate

Con 6 oli DOP (Monte Etna, Monti Iblei, Val di Mazara, Valdemone, Valle del Belice, Valli trapanesi); 1 IGP Sicilia; 1 DOP olive da tavola

Il fatturato della produzione

240 milioni di euro il Fatturato, 3 – 4 % la nicchia di mercato delle DOP con un fatturato di 7,5 milioni di Euro.

Le aziende

Superficie olivicola regionale 159.000 ettari di cui il 19,4 % in biologico
Il numero aziende è 138.750 (superficie media aziendale 1,15 ettari, superficie olive da Tavola 5.000 ettari), 600 frantoi, di cui 440 in attività nella campagna 2017/18, con 54 tipi di cultivar autoctone e 21 milioni di piante (terzo posto dopo Puglia e Calabria)

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