Enna L’I.C. “De Amicis” va al cinema! “Green Book” un viaggio verso il riscatto e la conquista dei diritti umani

L’I.C. “De Amicis” va al cinema!
“Green Book” un viaggio verso il riscatto e la conquista dei diritti umani

Cinque lunghi minuti d’applauso e qualche lacrimuccia ostentata quasi con fierezza da alunni e docenti hanno accompagnato i titoli di coda di Green Book, in questa matinée organizzata venerdì 8 marzo dall’I.C. “E. De Amicis” per gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado del plesso “Garibaldi” grazie all’iniziativa promossa dal Dirigente Scolastico prof. Filippo Gervasi d’intesa con la Direttrice del Supercinema Grivi Cettina Emmi, e che ha avuto il plauso di tutti i docenti della scuola, che hanno voluto accompagnare così tutte le classi alla visione del film, in un importante momento culturale di condivisione collettiva.
«L’importanza di avvicinare al cinema le nuove generazioni è un evidente segno di risposta che sa dare alla società una scuola attenta al bisogno culturale dei giovani, in un mondo che privilegia invece il consumo vorace di “quantità” a danno del contenuto, e quindi della “qualità”», sono le parole della direttrice del Cinema introducendo il film e ringraziando dunque il D.S. Gervasi per la sua grande sensibilità nel mettere in campo attività di assoluta qualità per la scuola e di conseguenza per la nostra comunità cittadina.
Il D.S. Gervasi ribadisce, a sua volta, che anche questa attività rappresenta un ulteriore tassello del progetto d’Istituto “Tuttidiritti”, quest’anno dedicato proprio al tema dei diritti umani, un progetto che si completerà a fine anno scolastico.

«Non vinci quando usi la violenza, vinci quando mantieni la tua dignità».
È il fortissimo messaggio che il bel film Green Book, quattro volte oscar, lancia all’apice del suo racconto.
I diritti sono troppo spesso una conquista dell’uomo, sudata con la fatica e le lotte, ma anche partendo dai piccoli cambiamenti quotidiani, che fanno poi la differenza, che fanno il vero cambiamento, in una società che privilegia invece le apparenze, il potere e la prevaricazione. L’uguaglianza e la solidarietà sociale sono valori veri e per questo vanno perseguiti, come i sogni, insomma. Costi quel che costi, pena lo scotto di una sofferenza, sia questa in un lungo viaggio verso le terre del Sud nell’America segregazionista degli anni Sessanta che però diventa viaggio di formazione, e chiaramente anche di liberazione, dai preconcetti, dalle paure ingiustificate, dai blocchi emotivi oltre che mentali.

E così i protagonisti di questo singolare viaggio a due, dove il “bianco” e genuino, a tratti rude, italo-americano Frank Anthony Vallelonga (intrerpretato egregiamente da un Viggo Mortensen ingrassato per l’occasione e quasi ringiovanito) è stranamente l’autista del “nero” forbito e impassibile pianista Don Walbridge Shirley (Mahershala Ali, oscar al miglior attore protagonista) ma anche il suo motore nel cammino di riscatto, che alla fine compirà anche lui senza rendersene conto, e lo porterà a essere un uomo migliore.
Tratto da una storia vera (tra gli sceneggiatori anche il figlio di Vallelonga, Nick Vallelonga), Green Book è un viaggio dentro se stessi ma anche verso gli altri, un passo verso il prossimo e il miglioramento del genere umano nella sua nuova tappa evolutiva, quella più difficile, la conquista verso i diritti, per tutti, uguali.

Giuliana Maria Amata

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