Sulle orme dei Magi: l’Epifania nell’arte religiosa ennese

Sulle orme dei Magi:
l’Epifania nell’arte religiosa ennese

“Ad Enna diverse e preziose sono le opere d’arte che raffigurano il mistero dell’Epifania del Signore. L’Adorazione dei Magi è infatti l’episodio natalizio che più a ispirato gli artisti della nostra città e non solo.”

Cari amici
Oggi nel giorno dedicato all’Epifania, ho pensato di segnalarvi delle opere d’arte più o meno conosciuti nella nostra città, riguardanti la visita dei Magi a Gesù.
Nel passato gli artisti, ispirandosi agli episodi del Vangelo, hanno rappresentato in modo unico e originale, la storia di Gesù, permettendo a noi che ammiriamo questi capolavori, di avvicinarci sempre di più al mistero dell’Incarnazione.
Una delle scene evangeliche maggiormente rappresentate e presenti in ogni secolo, è senza alcun dubbio, il momento in cui i Re Magi, guidati dalla stella cometa, giungono in Betlemme portando in dono oro incenso e mirra, al neonato Gesù.
L’Adorazione dei Magi è tra le prime e più antiche raffigurazioni della storia di Cristo, la testimonianza più antica risale al 350 d.C. e la troviamo in Sicilia nella catacomba paleocristiana di Villagrazia di Carini, in cui i Magi sono raffigurati nel numero canonico di tre. Mentre a Siracusa abbiamo un altro significativo reperto relativo all’Epifania, il famoso sarcofago in marmo di Adelfia risalente al IV sec. ed esposto al Museo Paolo Orsi.

Il tema dell’adorazione dei Magi fu dunque uno dei più frequenti nella storia dell’arte ispirando pittori celebri di varie epoche come Leonardo Da Vinci, Giotto, Masaccio, Botticelli, Perugino, Gentile da Fabriano … la tematica ebbe particolare successo in certe epoche perché permetteva l’inserimento nell’episodio, di personaggi aggiuntivi per celebrare il fasto dei committenti.

Tra le opere d’arte che costituiscono il patrimonio artistico religioso della nostra città, sono diverse e pregevoli le opere in cui è raffigurato l’episodio natalizio dei Magi.

Nel Duomo di Enna possiamo ammirare tre opere significative:
– la grande tela dell’Adorazione dei Magi opera di Vincenzo Ruggieri, nel transetto;

– Nel “Casciazzo”della sagrestia del Duomo, opera ideata e diretta da Clemente Bruno realizzata tra il 1691 e il 1784, in cui possiamo ammirare incastonati nella monumentale opera realizzata dei maestri intagliatori Francesco, Giuseppe, Alfonso e Nicola Ranfoldi, tredici pannelli che illustrano momenti della vita della Madonna e dell’infanzia di Gesù, tra questi episodi l’adorazione dei Magi.

– In fine troviamo nell’oggetto più prezioso del tesoro del Duomo, nella Corona della Madonna della Visitazione, splendido manufatto di smalti e gemme policrome, massimo esempio di oreficeria siciliana barocca, realizzata ad Enna dagli orafi palermitani Leonardo e Giuseppe Montalbano e Michele Castellani, una pregevole un’adorazione dei magi, in uno dei medaglioni che riproducono scene dell’infanzia di Gesù, e rendono ancora più prezioso questo gioiello così caro agli ennesi.

Altre opere raffiguranti l’adorazione dei magi li possiamo trovare nella Chiesa di S. Agostino, il quadro di Pietro D‘Asaro;
e nella Chiesa di S. Francesco d’Assisi, costruita nel Trecento in cui è presente una pittura di quell’epoca, la tavola del “Adorazione dei Magi” opera del pittore fiammingo Simone de Wobreck, che rappresenta la più antica opera riguardante l’Epifania della nostra città.
Sempre nella chiesa di San Francesco è possibile ammirare un’altra Adorazione dei Magi, una grande tela opera del pittore Clemente Bruno del 1691.
Attraverso questa piccola panoramica di opere d’arte ad Enna, riguardante l’episodio religioso ma anche mitico, dell’Adorazione dei Magi, è possibile cogliere mediante queste opere le tante interpretazioni proposte dagli artisti
nei secoli.
A celebrare il grande evento dell’Epifania nella nostra città non furono solo pregevoli opere d’arte, ma anche una tradizione ora caduta in d’uso, comune a molte altre città, la rappresentazione nelle chiese della ricerca e dell’arrivo dei re magi.
Queste rappresentazioni come per il natale, costituivano un suggestivo ma alquanto efficace momento di catechesi per gente non istruita, per adulti e piccini, che ancora oggi potrebbe avere un suo valore.

Cari amici la Festa dell’Epifania ci racconta di uomini alla ricerca della “luce vera, quella che illumina ogni uomo”(Gv. 1,9).
Sostiamo anche noi, idealmente davanti al bambino in adorazione, e lasciamoci illuminare da Lui, affinché i nostri cuori ritrovino la pace perduta, e i nostri passi riprendano la via della salvezza.
Buona festa dell’Epifania.
Francesco Gatto

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