Motociclismo l’ennese Uccio Conte per WolflanRoad Alla scoperta dei Pirenei

Motociclismo l’ennese Uccio Conte per WolflanRoad
Alla scoperta dei Pirenei

Si parte per le Dolomiti e il Grossglockner in Austria, il programma era questo, ma durante il viaggio in nave e nelle vicinanze di Genova apprendiamo dalle previsioni meteo, ahimè,
che andremo incontro a giorni e giorni di temporali previsti.

Ne discutiamo, ed entrambi non vogliamo prendere acqua, prima di sbarcare ci decidiamo di andare nei Pirenei, una destinazione decisa all’ultimo minuto, quindi senza un programma di strade, itinerari, alberghi e quant’altro.

Come si dice all’avventura. Si rivelerà forse il giro più bello fatto insieme, strade di montagna meravigliose, paesaggi da favola, tempo bellissimo con sole a tinchitè… Abbiamo intitolato in quel modo il tour alla scoperta dei Pirenei proprio perché abbiamo cercato di toccare tutte le località e i passi più belli di queste affascinanti montagne.

Un tour dove abbiamo girato tutti i valichi più famosi e paesini svariati tra Francia e Spagna. Noti come il confine naturale tra Francia e Spagna, questa lunghissima catena montuosa taglia letteralmente i due paesi partendo dalla costa cantabrica a nord per finire in quella mediterranea a sud. Partendo proprio da questa ultima possiamo cominciare il nostro itinerario, con i consigli sulle migliori località e passi di montagna da scalare da queste parti. Arrivati a Genova ci mettiamo subito in strada, sta facendo sera e ci dirigiamo verso Nizza, dove dormiremo. Una bella città con un bel lungomare e tanti turisti, molto cara essendo un posto turistico.

L’indomani partiamo convinti di dormire a Perpignan, un paesino francese caratteristico e gradevole, dove mangiamo il piatto tipico francese, un Confit de canard e una bella birra locale, giretto in paese e siamo anche fortunati che c’è una festa di paese, con musica medievale e gente vestita con abiti del tempo. Lasciato Perpignan ci imbattiamo in una strada strettissima e tagliata nella roccia, siamo nella Gorges de Galamus che ci proietteranno e ci faranno iniziare una serie di strade bellissime di montagna, attraversando Gourges strettissime, paesaggi montani da favola, attraversiamo il Col do Tourmalet, il Col du Portet d’Aspet, il Col de la Pierre Saint-Martin, il Pic du Midì, Formigal, il Col de la Croix de Fer, il Col de Marie-Blanque, il Col de la Pierre St Martin, il Col de Portel e tante altri.

Il bello e l’ affascinante era il fatto che, strada facendo, entravamo ed uscivamo dalla Francia e dalla Spagna senza che c’è ne accorgevamo, lo capivamo solo quando ci fermavamo e sentivamo parlare la gente. Altra cosa, che voglio sottolineare, era proprio la differenza della gente dei due paesi e anche i modi di vita, da una parte, in Francia, l’indifferenza, la poca ospitalità, gli orari ristretti per mangiare. Dopo le ore 20 negli alberghi era praticamente impossibile e visto che, delle volte ci trovavamo in paesini sperduti, era d’obbligo rientrare subito in albergo per non rimanere senza vitto. Mentre in Spagna gente allegra, ospitale e la sera era un’allegria vederli mangiare e bere sino a tarda mattinata, praticamente gente pù semplice, dovunque una festa di allegria.

Devo confessare si stava meglio in Spagna. Giorni di bellissime strade, quasi tutte interessate al Tour de France e alla Vuelta, di posti incantevoli, di silenzi meravigliosi e le foto si scattavano a raffica. Siamo passati anche da Pamplona, Andorra, Carcassone, meravigliosa cittadina medievale ed infine dalle famosissime Gorges du Verdon…3850 km di puro divertimento, di vero rilassamento e di goduria paesaggistica. Un viaggio improvvisato ma riuscitissimo e consigliatissimo. Ciao e alla prossima avventura…
Segui il suo prossimo Viaggio su Wolfland e/o su “Il Club dei MotoViaggiatori” di Wolfland

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