Emergenza rifiuti, non si placa la protesta di un gruppo di dipendenti di Ennaeuno

Nessuna notizia sul pagamento degli stipendi arretrati e la protesta di un folto gruppo di dipendenti di Ennaeuno in assemblea permanente da otto giorni continua. Infatti ieri pomeriggio avrebbe dovuto svolgersi un incontro tra i sindacati e il rappresentante legale di Ennaeuno Antonino Di Mauro, il commissario straordinario inviato dalla Regione Eugenio Amato ed il presidente della Srr il sindaco di Regalbuto Francesco Bivona. Ma dei tre, presenti c’è stato solamente il primo. Bivona invece incontrerà le parti sociali stamattina ma in una riunione che verte solamente sulla Srr, la società di rilevamento rifiuti che come prevede la legge dovrà sostituire gli Ato. Il “portafoglio” della società invece è detenuto da Amato. Quindi ieri non si è potuto affrontare nessun discorso di pagamento di stipendi arretrati che per questi lavoratori che protestano, dei settori amministrativi, tecnico, dei Centri comunali di raccolta e di altri servizi sono giunti a 4 e mezzo. Morale della favola, malgrado le rassicurazioni da parte alcuni sindaci ai lavoratori al termine dell’assemblea dei primi cittadini venerdì scorso a Catenanuova, anche oggi continuerà l’assemblea permanente di questo gruppo di dipendenti che sta iniziando a creare non pochi problemi anche al servizio di raccolta. In particolare nel capoluogo dove malgrado il personale addetto alla raccolta è regolarmente in attività, il servizio di raccolta differenziata Porta a Porta nella parte alta della città sta subendo dei disservizi visto che con i Ccr chiusi non c’è dove andare a conferire i rifiuti differenziati. Per questo motivo il sindaco Maurizio Dipietro ha convocato per oggi alle 16,30 un incontro con la stampa per fare chiarezza sulla vicenda anche se ad onor del vero sulla gestione dei servizio di raccolta dei rifiuti i Comuni non hanno nessuna competenza. Ad ogni modo la situazione è ormai insostenibile e rischia di implodere. I sindacati dal canto loro malgrado da sempre hanno dato disponibilità a rivedere al ribasso il costo del lavoro dei dipendenti, puntano il dito nei confronti dei Comuni che non si assumono le loro responsabilità e non onorando gli obblighi che la legge loro impone come il pagamento alla società Ennaeuno il canone per il servizio ricevuto. Ma anche nei confronti della stessa azienda rea a loro dire di non fare nulla per abbassare le spese correnti per la gestione del servizio di raccolta. Tutto ciò sta inducendo il sindacato a meditare di proclamare a livello regionale lo sciopero generale del settore.

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