11 GENNAIO 2019 RICORDO DEL PATROCINIO DI MARIA SS. DELLA VISITAZIONE – di Francesco Gatto

11 GENNAIO 2019
RICORDO DEL PATROCINIO
DI MARIA SS. DELLA VISITAZIONE

<< La domenica 11 del mese di gennaio dell’anno 1693, circa l’ore 21, fu sconquassata tutta la Sicilia con violentissimo terremoto, che causò strage e danni mai accaduti nei secoli scorsi. >>

(A.Mongitore, Istoria cronologica de’ terremoti di Sicilia (1743))

“All’unnici innaru
a vint’unura
si vitti e nun si vitti
Terranova (Gela).

Si nu era pi
Maria la Gran Signura
fussimu murti
tutti camadora.

Sulu Butera
arristò com’era
ca Santu Roccu
purtò bannera”.

(Composizione popolare dell’epoca)

Cari amici

Credo che la breve descrizione di un cronista del tempo e la composizione popolare che segue, raccontino efficacemente il catastrofico evento dal quale la città di Enna fu risparmiata.

Sono trascorsi 326 anni da quell’11 gennaio e generazioni di ennesi hanno sempre ricordato con viva gratitudine in questo giorno, la protezione di Maria SS. della Visitazione che sempre ha guardato con misericordia alla nostra città.

Oggi, mentre è in atto un sisma ancor più devastante che scuote la nostra comunità, per le esigue opportunità di sviluppo, di lavoro e, la rassegnazione sembra avere il sopravvento, preghiamo perché Maria continui a volgere il suo sguardo misericordioso sulla nostra città.

Fiduciosi affidiamo al Suo Cuore Immacolato le ansie, le speranze, le aspirazioni del nostro popolo e chiediamo che, benedica e rafforzi ogni desiderio di bene, ogni tentativo di rinascita.

Che Maria, Madre e Regina del popolo ennese, faccia sentire ancora la sua rassicurante presenza, accolga tutti sotto il Suo manto e ci guidi verso un futuro di amore di pace e di prosperità.

Preghiera a Maria SS. della Visitazione
Nel ricordo del suo patrocinio
nel terremoto dell’11 gennaio 1693

Maria SS. della Visitazione Patrona del Popolo Ennese,
Madre di Grazia e di Misericordia,
oggi, riuniti ai tuoi piedi,
esprimiamo tutto il nostro amore e la nostra gratitudine,
per le innumerevoli grazie dispensate nel tempo al nostro popolo.

La tua mano benevola ci risparmiò dalla distruzione
del devastante terremoto dell’11 gennaio 1693.

Nel ricordare lo scampato pericolo,
grati per la tua intercessione,
ti preghiamo di voler proteggere ancora benevolmente,
la nostra città da tanti pericoli che incombono.

A te oggi, umilmente chiediamo per Enna
e per gli ennesi la provvidenza
che questo a popolo ha sempre invocato,
la saggezza per far sì che questa terra,
baciata dalla bellezza,
riprenda ad essere provvidenza per tutti,
con le sue risorse e le sue potenzialità.

Fa’ che prevalga il senso del bene comune
che spesso cede all’istinto della fazione,
perché la nostra comunità cittadina
diventi una famiglia in cui ognuno
si sforzi di comprendere, perdonare,
aiutare, condividere,
dove l’unica legge sia quella
dell’amore e del servizio.

Fa’ che ognuno possa sperimentare
l’efficacia della tua protezione:
nell’avversità per non restare abbattuti,
nella prosperità per non riuscirne corrotti,
nel lavoro per ordinarlo in Dio,
nella sofferenza per accettarla con umiltà,
e vivere con il tuo aiuto,
nell’amore e nel timore del Signore.

Ci assista sempre la tua materna protezione
nel buon combattimento della fede,
e ci liberi da ogni pericolo.

Affidiamo noi stessi e la nostra amata città
al tuo cuore misericordioso e materno,
o nostra PROTETTRICE!
Sii ovunque Benedetta, ora e sempre.
Amen.

10/01/19 Francesco Gatto.

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